Limes, per i Romani, era il confine. Ma era anche la strada che gli correva accanto: un luogo dove si cammina, non una linea che si attraversa.
Davanti a una soglia mi fermo per curiosità. Un'apertura mi invita a guardare oltre; una porta chiusa mi fa chiedere cosa ci sia dietro.
Un arco a Tangeri, uno spiraglio in un borgo, i passaggi di Corviale, un pontile sul lago. A volte guardo da fuori, altre sono già dentro. Qualcuno attraversa lo spazio davanti a me; altrove restano una grata, una fessura, un corridoio. Sul pavimento di una tomba entra anche la mia ombra: nella fotografia compare il posto da cui guardo.
Le dodici immagini di LIMES seguono questo movimento dello sguardo. Il passaggio si apre, si restringe, si interrompe. Ogni soglia separa e unisce quello che vedo e quello che posso soltanto immaginare.
Alla fine, sul pontile, lo sguardo può proseguire dove i passi dovranno fermarsi.
Dodici fotografie in bianco e nero · 2026
01 · Oltre la Soglia · · Tangeri, 2026
02 · Ombre di passaggio · · Roma EUR, 2026
03 · Adesso entra la luce · · Cerveteri, 2026
04 · Quasi altrove · · Roma Garbatella, 2026
05 · Dallo spiraglio · · Artena, 2026
06 · Socchiuso · · Anguillara Sabazia, 2026
07 · Due soglie · · Calcata, 2026
08 · La soglia chiusa · · Calcata, 2026
09 · Dalla parte della luce · · Roma Corviale, 2026
10 · Il varco · · Roma Corviale, 2026
11 · Fino in fondo · · Roma Corviale, 2026
12 · Fin dove · · Anguillara Sabazia, 2026